Elena Comai e il fascino dei gatti norvegesi
Da dove nasce la sua passione per i gatti?
Sin da piccola i miei genitori mi hanno sempre permesso di tenere gatti trovatelli, non di razza, e cani.
La mia avventura è iniziata, però, un po' per caso, un po per destino direi. Alcuni anni fa mi era stato offerto di adottare una gatta di razza norvegese delle foreste perchè il proprietario non aveva più la possibilità di occuparsene. Per una serie di intoppi, questo affido non è andato a buon fine, quindi mi sono messa alla ricerca di un cucciolo maschio che ho trovato a fatica presso un allevamento italiano. Un mese dopo mi ero già attivata per cercare la femminuccia e da qui è partita l'idea di iniziare ad allevare gatti norvegesi delle foreste, completamente rapita dal carattere e dalla bellezza di questa meravigliosa razza.
Quanti ne possiede in casa?
Con gli anni pian piano ho ampliato il mio allevamento facendo le cose comunque fatte bene da subito, cioè iscrivendomi presso Associazioni Feline, registrando il mio affisso "Della Terra dei Laghi", per poter rilasciare per i miei futuri cuccioli un regolare pedigree che attestasse la certa provenienza dei genitori, scegliendo soggetti da riproduzione con scrupolosità sia in Italia e successivamente all'estero, che fossero caratterialmente amabili e fisicamente sani. Attualmente ho 8 gatti in totale, (3 maschi e 5 femmine) dei quali però solo 2 maschi e 3 femmine adatti alla riproduzione. Provengono da allevamenti Norvegesi, Danesi e Svedesi. Sono tutti testati negativi da FIV, FeLV e GSD4 (Glicogenosi tipo IV - malattia ereditaria del metabolismo del glucosio, specifica dei gatti norvegesi delle foreste). Vivono con me e i miei figli in casa, a stretto contatto con noi, seguiti e coccolati ogni giorno, vengono alimentati con cibo di altissima qualità e monitorati costantemente dal mio veterinario di fiducia. I cuccioli e la loro mamma hanno una stanza dedicata, adibita a "nursery". Qui vi rimangono fino a quando non ricevono la prima vaccinazione, poi vengono integrati con il resto del gruppo e possono spaziare liberamente per tutta la casa. Riservo molta attenzione ai cuccioli, soprattutto dalla nascita all'età di 2 mesi circa (epoca della prima vaccinazione, la seconda avviene all'età di 3 mesi circa), essendo molto vulnerabili per via del loro sistema immunitario non ancora totalmente "protetto" dalle vaccinazioni. Il mio motto è sempre stato, fin dall'inizio, "prevenire è meglio che curare" !! Quindi cerco di essere molto scrupolosa nella crescita dei miei cuccioli, non solo a livello di salute, cercando di dare loro tutte le cure e l'amore necessari per uno sviluppo fisico sano e un carattere amabile e socievole. Rimangono con la madre fino all'età di 3 mesi circa, per poter permettere loro di acquisire una perfetta autonomia.
Quella dei gatti è più una passione o un lavoro?
La mia è una grandissima passione, fatta di sacrifici, in parte di rinunce ma anche di tantissime soddisfazioni! Essendo un allevamento amatoriale, non è una pensione per gatti e soprattutto non è un'attività a scopo di lucro come tanta gente può pensare. Il ricavo che deriva dai cuccioli, viene adoperato per l'alimentazione (costo non indifferente, visto che vengono alimentati con ottimi mangimi), per le cure dal veterinario (vaccinazioni, test genetici, qualche inconveniente di percorso che comunque può sempre capitare anche se si è scrupolosi al massimo, ecc), per la parte burocratica (denunce di nascita, iscrizioni al libro origini, passaggi di proprietà, ecc.). Se si avanza qualcosina, si sa già dove investirla: qualche accessorio da cambiare (tiragraffi, cuccette, ciotole e quant'altro) oppure si desidera partecipare a qualche esposizione felina per cercare di dare al gatto un titolo di merito più o meno alto in base al suo standard di razza che possa dare all'allevamento un "valore aggiunto"; quindi spese di iscrizione all'esposizione, vitto, spesso alloggio in hotel, autostrada, benzina ecc.ecc. Queste sono tutte spese da mettere in conto e che non devono intaccare il mio budget familiare per far fronte a tale passione. Sacrifici ce ne sono tanti, si possono passare notti in bianco per assistere una gatta al parto, oppure per dover alimentare a latte artificiale cucciolate intere perchè la mamma è senza latte (giorno e notte, magari ogni 2 ore), tenere la casa pulita a puntino, ecc. Rinunciare alle proprie ferie estive magari, perchè comunque i gatti necessitano di presenza e cure giornaliere, quindi potersi permettere solo un paio di giorni per allontanarsi da casa. Le soddisfazioni sono pure innumerevoli: ho partecipato a moltissime esposizioni in questi anni, ottenendo molto successo, tanti trofei, coppe, coccarde, riconoscimenti vari, arrivando qualche volta anche a trionfare come il gatto considerato il più bello in assoluto dell'esposizione tra tutte le razze presenti. I miei gatti sono tutti Campioni di Bellezza, due dei quali addirittura Campioni del Mondo, e questo mi riempie di orgoglio perchè vuol dire che rasentano la perfezione dello standard di razza norvegese. Soddisfazione comunque è anche vedere il viso strafelice di un bambino che viene a prendersi il suo cuccioletto, percepire la soddisfazione delle nuove famiglie che accolgono il cucciolo, essere riuscita nel corso degli anni ad essere stimata e giudicata come buona allevatrice da altri allevatori ma anche da persone che non sono in questo ambito. Una delle mie ambizioni è quella di riuscire a farmi conoscere come allevatrice all'estero. E' molto difficoltoso ma non impossibile dato che alcuni miei cuccioli comunque sono già andati a vivere in Francia, Croazia e Svizzera.
Che cosa vogliono le persone quando vengono da te per i loro animali?
La gente che cerca un gatto di razza giustamente vuole che si garantisca una certa qualità e serietà, vuole un gatto sano, equilibrato, educato, abituato a vivere in casa, senza distruggerla possibilmente, quindi il mio compito è quello di "addestrare" i cuccioli a questo, mettendo a disposizione loro oggetti come tiragraffi per abituarli a farsi le unghie là e non su divani, tende, ecc., abituarli all'uso della cassettina per i loro bisognini, cercare di renderli docili e coccoloni per potersi far manipolare da nuove persone senza paure e timidezze. Le persone apprezzano che gli si dia garanzie genetiche di salute, di modo che si possan di gran lunga evitare spiacevoli inconvenienti. In più comunque offro assistenza post affido, i nuovi proprietari possono far affidamento su di me per qualsiasi cosa riguardi la vita del loro gatto, intervenendo con consigli, rispondendo alle loro domande, colmando i loro dubbi e cercando di soddisfare il più possibile le loro richieste d'aiuto.
Sei l'unica in Valsugana ad occuparsi dei gatti in questo modo o esistono anche altri allevamenti amatoriali?
In Valsugana ci sono altri allevatori di gatti di altre razze che come me lo fanno per passione, ma credo di essere l'unica allevatrice di gatti norvegesi delle foreste, che abbia un riconoscimento a livello associativo; potrebbero esserci privati che hanno una coppia di gatti norvegesi che fanno riprodurre sporadicamente, i quali poi cedono i loro cuccioli senza documentazioni, ma non ne sono certa.
Sul mercato c'è molta richiesta per figure come la tua?
Non allevo da moltissimo tempo, però ho comunque constatato che non c'è ancora il "culto" del gatto tra la gente, come può essere per il cane. Le persone possono arrivare a spendere anche cifre esorbitanti per un cane purchè sia figlio di campioni, o per il cane che va di moda in quel momento o per gli amanti di una razza in particolare. Non è la medesima cosa per il gatto, probabilmente perchè, essendo un felino, è molto più indipendente, più schivo come animale rispetto al cane, più "strafottente", dà meno soddisfazione, per il suo carattere altamente fiero e autonomo, non recepisce ordini e imposizioni. Ma questo è il mio modesto pensiero, benissimamente discutibile.
Comunque esistono persone, seppur in quantità minore rispetto al mondo canino, disposte a spendere del denaro anche per l'acquisto e il mantenimento di un gatto di razza. Gli allevamenti di gatti di razza riconosciuti in Italia sono veramente tanti, soprattutto al Centro-Nord, anche di gatti norvegesi delle foreste, una razza che ha preso piede molto bene in questi ultimi anni, quindi non è proprio cosi facile vendere cuccioli, anche perchè il Trentino, rispetto al resto d'Italia, è ritenuto "fuori mano" dalla gente, quindi è normale che si affidi all'allevamento più vicino a casa. Io comunque sono molto orgogliosa di essere un'allevatrice trentina, ho ceduto molti cuccioli in Trentino, e sono felice di poter ancora dare l'opportunità di far conoscere questa meravigliosa razza ai Trentini e dintorni che lo desiderano, senza doversi fare tanti chilometri per acquistare un gatto norvegese delle foreste di razza in altre città più lontane.
Poter coltivare in libertà una passione così forte è una bella fortuna, chi vorresti ringraziare per avercela fatta?
Prima di tutto devo dire grazie ai miei figli Luca e Andrea che mi aiutano nella gestione, sopportando via vai di gente e qualche pelo di troppo, e tutte le persone che direttamente e indirettamente mi danno la possibilità di portare avanti questa mia passione. Invito tutti i lettori a visitare il mio sito web www.dellaterradeilaghi.it, anche solo per curiosità, sperando che esso possa far trasparire tutta la mia gioia e il mio impegno nel portare avanti il mio Allevamento Amatoriale Gatti Norvegesi delle Foreste "Della Terra dei Laghi" a Pergine.
Silvia Fattore
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