Giacomo Pasquazzo invita 43 comuni a farsi finanziare la Caserma dei Vigili del Fuoco
La vicenda ha inizio ancora mesi fa quando l'amministrazione decide la realizzazione di una nuova struttura d1.273.548,95 € per ospitare la caserma dei vigili del fuoco.
L'idea non piace ad alcuni, che considerano la scelta troppo onerosa per le casse del piccolo paesello.
Nasce un comitato per raccogliere le firme e avviare un referendum contro quest'opera.
A questo punto, però interviene la Provincia che con delibera di Giunta 1593 del 20 luglio afferma che nel caso di Comuni con meno di 500 abitanti impossibilitati finanziariamente, sarà la PAT a sostenere l'intero costo delle opere come quelle relative alle caserme dei vigili del fuoco.
Il Comitato sospende, quindi, l'attività perchè viene a mancare l'oggetto del referendum, e Giacomo Pasquazzo lancia una provocazione a tutti i Comuni del Trentino cone meno di 500 abitanti: "richiedete tutti un finanziamrnto per realizzare nuove caserme dei Vigili, tanto ne avete diritto."
"Ieri ho inviato una lettera tramite mail a 43 Comuni (senza contare Ivano-Fracena) sotto i 500 abitanti per informare Sindaco e Capigruppo di minoranza (ove presenti) della possibilità offerta loro dalla delibera di Giunta 1593 del 20 luglio in cui la Provincia si impegna a finanziare, per contributo pari alla spesa ammissibile, gli interventi sulle caserme dei Vigili del Fuoco volontari", spiega Pasquazzo.
"Ho voluto informare su questa possibilità offerta dalla Giunta provinciale: ad Ivano Fracena, il Comitato, che rappresento, ha sospeso l'iniziativa referendaria proprio perchè veniva a mancare la motivazione di eccessiva spesa comunale visto che la Provincia si impegna per contributo pari alla spesa ammissibile con delibera 1593 proprio nei Comuni "sotto i 500 abitanti" e con "insussisteni risorse finanziarie proprie.
Fa riflettere il fatto che la Giunta provinciale finanzi queste caserme in un momento in cui le persone in lista di mobilità superano i 5000, in un momento in cui molti giovani chiedono di poter lavorare e non trovano lavoro, in un momento in cui anche molti lavoratori (non più occupati) chiedono ancora di poter esprimere le loro capacità ma anche i progetti appositi non riescono a coinvolgerli per mancanza di risorse, in un momento in cui sempre più famiglie vedono lo spettro della povertà...sono dati preoccupanti che non sembrano però influire minimamente nella scelta di costruire ancora e ancora nuove caserme. Si badi: senza tener conto delle reali esigenze dei Corpi o della reale situazione territoriale (presenza di altre caserme, magari nuove, nel giro di pochi chilometri...come nel caso di Ivano-Fracena che nel raggio di un chilometro può contare le caserme di Strigno e Villa Agnedo e nel raggio di 3 km la nuova, visto che è stata inaugarata da poco, caserma di Scurelle): senza neanche accennare quindi ad una razionalizzazione di risorse, tanta cara in altri settori (vedi l'edilizia scolastica, tema anch'esso affrontato nella delibera 1593), o comunque una collaborazione o interazione fra Corpi di realtà diverse.
Ultimo interrogativo: il referendum ad Ivano Fracena ormai è sospeso perchè la discussione non è più comunale ma provinciale (vista la delibera di Giunta che "ha tolto voce al referendum")...nel momento in cui tutti questi Comuni chiedono un intervento sulle locali caserme, dove si andranno a reperire i fondi? In un momento in cui da Roma proviene una richiesta di maggior contributo all'abbattimento del debito, "alla salvezza nazionale". Potremmo ancora potenziare e migliorare -nonostante i soldi profusi in caserme- i servizi sociali in futuro per le fasce più deboli, soprattutto per il crescente numero di anzini, per esempio?"
Di seguito il testo della lettera:
Le scrivo per porLa conoscenza di un "piccolo vantaggio": o, per meglio dire, "premio"! Lei è stato eletto dai Suoi concittadini per rappresentare una piccola realtà comunale con un numero di abitanti inferiore ai 500. Le comunico che con delibera della Giunta Provinciale n. 1593 datata 20 luglio 2012 il Suo Comune
potrebbe rientrare in quei Comuni "privilegiati" che possono usufruire di un contributo provinciale pari alla spesa ammissibile qualora vi sia l'intenzione di intervenire sulla locale caserma dei Vigili del Fuoco Volontari: al punto 12 della citata delibera è citato un altro requisito, –oltre al numero di abitanti inferiore a 500– per poter accedere a contributo provinciale "pari alla spesa ammissibile", cioè il caso di "insussistenza di risorse finanziarie proprie".
La invito a valutare pertanto questa possibilità concessa dalla delibera citata: personalmente, Le scrivo proprio da una realtà territoriale –Ivano Fracena–, con un numero di abitanti inferiore a 500, in cui l'Amministrazione comunale voleva realizzare una nuova caserma (azzerando con quest'opera tutto il budget provinciale per opere pubbliche ed usufruendo dell'avanzo di amministrazione in maniera considerevole) gravando eccessivamente sulle Casse comunali; pertanto si è costuito un Comitato, di cui il sottoscritto è rappresentante, per promuovere una iniziativa referendaria sulla spesa comunale eccessiva. Di fronte a questa delibera le motivazioni comunali del Comitato sono cadute visto che, con delibera, la Provincia si impegna ad un contributo pari alla spesa ammissibile, pertanto mi sento in dovere di informarLa di questa possibilità che viene offerta al Suo Comune se anch'esso non ha, per i più vari motivi, sussistenti risorse finanziarie: come si può rifiutare un contributo simile?!
Ringrazio per l'attenzione,
Pasquazzo Giacomo
Rappresentante del Comitato referendario sulla realizzazione della nuova Caserma dei Vigili del Fuoco di
Ivano Fracena
Giacomo Pasquazzo
Via degli Arcangeleti 16
Ivano Fracena (TN) 38059
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Silvia Fattore
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