E' on line il nuovo blog della Comunità Valsugana e Tesino
Il nuovo blog della Comunità Valsugana e Tesino è attivo all'indirizzo www.dibattitoinvalsugana.it.
Bologna, fino al 15 maggio mostra Luci e Ombre del Legno al Museo delle Eccellenze artistiche e storiche
Il Museo, come ha ricordato il suo fondatore – Giulio Bargellini - nel corso della vernissage, rappresenta una delle più importanti e affermate realtà europea in materia di collezioni permanenti dedicate ai movimenti dell'arte moderna e contemporanea.
"È motivo di grande orgoglio e soddisfazione – raccontano gli organizzatori – pensare che in questi giorni il 'piccolo' Tesino, con il suo Simposio e le sue sculture in legno, possa vivere a stretto contatto con opere di Balla, Campigli, Carrà, De Chirico, Guidi, Modigliani e altri grandi maestri del XX e XXI secolo".
È questo il quarto momento espositivo di un percorso itinerante iniziato nel mese di febbraio, sempre in provincia di Bologna, che vuole esportare cultura al di fuori dei confini provinciali. In mostra le opere dei vincitori della XI edizione del Simposio di Castello Tesino – Aldo Pallaro, Mario Iral, Luciano De Marchi – accompagnate da uno dei più affermati interpreti trentini quale è Cirillo Grott.
La strada imboccata è quella giusta, non resta che continuare.
Gabriele Bertacchini
Organizzazione e ideazione
Centro documentazione del Lavoro nei Boschi
Progetto a cura di
Gabriele Bertacchini
Remo Tomasetti
Collaborazioni
Provincia Autonoma di Trento
Comune di Castello Tesino
Comune di Pieve Tesino
Comune di Cinte Tesino
Comune di Bieno
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Azienda per il turismo Valsugana
Sistema Bibliotecario intercomunale Lagorai
Consorzio Comuni BIM del fiume Brenta
Galleria d'Arte Atrebates Dozza (BO)
Patrocini
Regione Emilia Romagna
Comune di Bologna
Comune di Zola Predosa
Comune di Pieve di Cento
Sito internet della manifestazione
www.luciedombredellegno.it
Tesino, Località Sorgazza: quei 9 secondi in più di Mirco Mezzanotte
Nel 2005 nasce l'Alta Via del Granito. Nello stesso anno, l'ultimo passaggio su questa splendida cavalcata venne eseguita da Mirco Mezzanotte: "personaggio" di eccellenza. Per chi segue le cronache sportive del Trentino, non sono necessarie presentazioni: campione di scialpinismo a livello mondiale, interprete di performance alpinistiche di primo livello tra cui la salita sprint al Cho-Oyu del 2002, il concatenamento dei tremila dolomitici del 2007 e l'anno successivo i 4000 delle Alpi.
Quel 23 settembre del 2005 Mirco arrivò qui in Sorgazza, accese quel suo incredibile motore e si avviò sull'AVG per il giro verde (antiorario) rientrandone dopo 4 ore, 53 minuti e 41 secondi.
Questo tempo, a dir suo migliorabile, non solo non è stato ancora battuto, ma nemmeno lontanamente avvicinato da nessuno... dimenticavo, cima compresa, vale a dire con salita (facoltativa e non obbligatoria) a Cima d'Asta.
Gennaio 2013. in una delle sue solite visite lampo, Mirco passa a salutarci: è allora che gli dico che l'AVG mancava ancora della "prima invernale" e non vi nascondo che il dirglielo era un modo anche per stuzzicare il suo appetito.
"...ma come? Ancora nessuno l'ha fatta??!!" mi disse.
Io risposi, dal basso della mia incompetenza, che la cosa non mi sembrava semplice semplice, soprattutto per le continue variazioni delle condizioni neve e per la varietà del percorso.
In particolare, secondo me, la lunga attraversata da Forcella Quarazza a Forcella Ravetta, esposta a sud e a tratti ripida era uno dei punti chiave di tutto il giro, insieme al collegamento fra le "Buse" e la "Magna".
Ne discutemmo un po', e alla fine lui risolse il tutto proponendo il giro in senso orario ("giro arancio"), ovvero al contrario di come invece lo aveva fatto sette anni prima: in effetti il transito fra le forcelle Quarazza, Rava e Ravetta fatto in quel senso sarebbe avvenuto nelle prime ore della giornata e quindi in condizioni migliori.
Ci salutammo quel giorno, e io gli dissi: "... appena hai un giorno libero, vieni a provarla!"
Lui mi rispose: "... un giorno? Sei matto! Mezza giornata vorrai dire!!!"
Martedì 16 aprile 2013: ancora una volta Mirco arriva qui in Sorgazza, si mette gli sci, accende quel suo incredibile motore e si avvia sull'AVG per il giro arancio (orario) rientrandone dopo 4 ore, 53 minuti e 50 secondi: ACCIDENTI!!!!... BEN NOVE SECONDI IN PIU'!!! inammissibile direi!!
Ecco alcuni appunti del protagonista di questo viaggio irreale:
"L'Alta Via del Granito in versione invernale diventa una concreta e possibile esperienza anche per gli appassionati delle pelli di foca .Questo magnifico percorso, che si snoda fra Malga Sorgazza, Rifugio O. Brentari e Rif. Caldenave, diventa ancor più selvaggio e solitario con la neve."
(N.D.R.)Queste le prime parole a caldo di Mirco Mezzanotte a Maurizio e Carla, appassionati custodi di Malga Sorgazza.
È stato proprio il "camoscio del Tesino", al secolo Mirco Mezzanotte, il primo a percorrere in meno di 5 ore (4h 53min. 50 sec.) con gli sci ai piedi l'intero tragitto, inclusa la salita (volendo facoltativa) a Cima d'Asta a quota 2847 mt.
Dice Mezzanotte, campione di scialpinismo e alpinista del Team La Sportiva:
"l'idea mi era venuta parlando proprio con Maurizio a Gennaio, ma poi per le continue nevicate ho sempre dovuto rinviare per questioni di sicurezza.
Ho fatto un sopraluogo la settimana scorsa fino a Forcella Quarazza. Oltre non era sicuro proseguire e così sono risalito due giorni dopo, passando oltre fino a Cimon Rava, Forcella Ravetta, Rifugio Caldenave, Valle dell'Inferno, Forcella Buse Todesce e giù dalla Val Vendrame.
Ho visto e considerato ciò che mi interessava: ero pronto a partire!
Questa volta, a differenza del 2005, quando in estate avevo percorso il giro in senso antiorario ("giro verde"), sono salito verso Costabrunella ("giro arancio"). Alle 6,18 sono partito da Malga Sorgazza (1430 mt.).
Poco dopo alla diga di Costabrunella il sole sorgeva alle mie spalle, oltre il gruppo di Tolvà e mi rendevo conto, visto le alte temperature della notte, che avrei trovato neve marcia e pesante lungo tutta l'Alta Via, e così è stato.
Già nel lungo traverso che porta a Forcella Ravetta ho dovuto rimettere le pelli per guadagnare quota in quella neve così "cedevole.
Mi tuffo nella nebbia assoluta nella piana di Caldenave: in basso torna la visibilità, ma pioviggina.
1h e 40': sono pronto per risalire ancora in quella neve pesantissima verso Forcella delle Buse Todesche.
Smette di piovere e la visibilità migliora decisamente e anche l'umore sale: far fatica più del previsto non è un problema, importante è arrivare in fondo.
Gran parte del lungo traverso che il sentiero estivo taglia sotto il Cengello e Cima Lasteati, l'ho dovuto percorrere in cresta fino ai 2414 mt. della vetta che si affaccia sul lago di Forcella Magna (2165 mt.): pericolo assoluto tagliare quei fianchi con metri e tonnellate di neve pronti a rotolare a valle.
Per tener fede al sentiero estivo da Forcella Magna saggio la neve del lungo diagonale che si immette nel Vallone di Socede, discretamente portante ma sempre molto guardingo raggiungo circa quota 2000 mt.
Per l'ultima volta rimetto le pelli e nonostante una fragile crosta che sotto il mio peso si rompe, in 30' sono a Passo Socede e in altri 30 min. lungo il Canalone dei Bassanesi e la cresta ovest sul "Zimon" (2847 mt. tetto del viaggio).
Con gli sci sullo zaino, fino a quota 2700 , a tratti affondo al ginocchio, ma lo sguardo punta già a Malga Sorgazza.
Foto di vetta, tolgo le pelli, scendo verso "gli Orti", risalgo la Forzeleta, do un'occhiata al Rifugio Brentari e mi tuffo affondando in quel mare di neve che permette traiettorie quasi verticali.
A tratti volo sopra i blocchi di enormi valanghe che ormai inconsistenti si rompono sotto ai miei sci.
Dopo 20 minuti sono accolto dall'emozione di Carla e Maurizio.
Un abbraccio una stretta di mano e una birra media da loro gentilmente offerta sono la migliore cornice alla "Prima dell'Alta Via del Granito in versione invernale".
Cosa ha usato Mirco:
1 sci e bastoncini "La Sportiva" al carbonio mod. RSR
scarponi al carbonio "La Sportiva" mod. Stratos
tuta da gara con piumino leggero Bailo
occhiali KAYAK
½ litro di acqua e un confezione di gel
Due polmoni mod. "mongolfiera"
Due gambe mod. "biella Caterpillar"
Una classe mod. "unica"
Tesino, inaugurazione cippo alla memoria di Clorinda Menguzzato, la partigiana Veglia
Castello Tesino ore 9.00
Deposizione corona al monumento ai caduti e a Ora e Veglia
Saluto delle Autorità
Canti popolari dei Cori Bella Ciao di Trento e I Fiori de Suca di Mira (VE)
Strada per Pieve Tesino ore 10.00
Inaugurazione del cippo a Veglia
Pieve Tesino Centro Polifunzionale ore 10.30
Deposizione corona al monumento ai caduti - Municipio
Saluto delle Autorità
Concerto dei Cori Bella Ciao di Trento e I Fiori de Suca di Mira (VE)
Alpini Valsugana e Tesino, numeri vincenti lotteria per l'Emilia
Castello Tesino, parte il corso di cucito
Poesia di Gilberto Buffa, Addio bel Pieve
In queste bellissime parole traspare il sentimento di nostalgia e di paura di molti di quei tesini che per necessità dovettero lasciare la propria casa e la propria famiglia alla ricerca di fortuna.
Addio bel Pieve me toca n'dar
lassar me mare la me casetta
ghe la corriera che la me spetta
e no so quando posso tornar
Te vardo ancora, dalla Forzella
addio bel colle, de San Bas-cian
sento le lagreme bagnar le man
L'è drio che sona la campanela
Fra tanta dente che parla e ride
me sento solo, son forestiero
ma verso Pieve va el me pensiero
taso e soporto, stenti e fadighe
Le meno triste la lontananza
de casa nostra ghe la mare
la che speta sul fogolare
e che la scrive fiolo speranza
Quando ca torno ghe porto on scialle
ch'el tegne caldo come un mantelo
alla morosa porto l'anelo
che la piandeva la sulle scale
Sarò contento con sole e neve
nel ritrovarme nel nostro Pieve
desmentegando sti bruti anni
sul ponteselo pien de gerani
Cassa Rurale Valsugana e Tesino: quasi 400 mila euro per la comunità
Per approfondire quanto è stato fatto lo scorso anno in sostegno delle associazioni locali e presentare le nuove modalità di richiesta di contributo per il 2013, sono stati organizzati tre incontri aperti a tutta la comunità. Quello di ieri sera ha interessato in particolare i Comuni serviti dalle filiali di Arsiè, Arten, Fonzaso e Lamon nel Bellunese, e Enego, Cismon del Grappa e Valstagna nel Vicentino.
"Siamo pienamente consapevoli del valore dell'associazionismo e del volontariato, soprattutto a livello locale. Senza queste realtà – ha detto il presidente Paolo Zanetti – le nostre comunità sarebbero molto più povere. Per questo la Cassa Rurale rinnova anche quest'anno il proprio sostegno alle organizzazioni che si impegnano a favore del territorio e delle persone che vi abitano".
Per sostenere l'attività delle associazioni del territorio, nel 2012 la Cassa Rurale ha avviato diverse iniziative: dalle erogazioni dirette al conto corrente dedicato, dalla fornitura gratuita di beni strumentali, come i gazebi, all'opportunità di promuovere le proprie iniziative attraverso il sito internet dell'istituto di credito cooperativo. Iniziative per un valore complessivo di 235 mila euro.
"La Cassa Rurale è una cooperativa i cui soci sono esponenti della comunità nella quale opera – ha aggiunto il direttore generale Paolo Gonzo – ed è ai soci che deve rendere conto. La ricchezza creata dall'istituto di credito cooperativo deve restare sul territorio perché è un bene di tutta la comunità".
Il dettaglio degli interventi è stato presentato da Paolo Dorigato dell'ufficio marketing e relazioni esterne della Cassa Rurale. Il sostegno offerto alle associazioni nel 2012 è stato impiegato principalmente in attività di promozione del territorio e in iniziative a carattere sportivo volte in particolare alla formazione e al coinvolgimento dei più giovani. Seguono le attività di assistenza e in ambito sanitario, iniziative artistiche e culturali, progetti di istruzione e formazione, e altri progetti di solidarietà.
A favore dei soci sono stati realizzati interventi per un totale di circa 130 mila euro, con l'obiettivo di rafforzare il legame con la base sociale, dando vita a un rapporto non solo formale ma anche e soprattutto sostanziale. Tra le attività promosse in questo campo, il servizio di consulenza fiscale e legale, i premi allo studio per gli studenti meritevoli che nel 2012 ha coinvolto 81 studenti, e incontri di formazione e informazione.
Gli interventi a favore dei clienti e della comunità locale si sono concretizzati in progetti sviluppati con le scuole, serate informative e sostegno di iniziative e concorsi culturali. Tra questi il progetto "Nuovi occhi per i media", che sta coinvolgendo circa 200 studenti delle scuole superiori dando loro gli strumenti cognitivi utili a un uso consapevole dei mass media.
La serata, che ha coinvolto i rappresentanti delle associazioni che operano nei Comuni veneti di competenza della Cassa Rurale, è stata anche l'occasione per conoscere meglio alcune delle attività realizzate grazie al contributo dell'istituto di credito cooperativo. Come l'attività dell'associazione Casel de Melam, presentata dal presidente Faustino Melam, che insegna ai giovani come si faceva il formaggio un tempo. Un progetto che ha già permesso ad alcuni ragazzi delle superiori di assicurarsi un lavoro dopo il diploma.
Ha forti ricadute sul territorio anche l'attività del Canoa Club Kayak Valstagna, presentata dal presidente Luca Costa e da Matteo Lazzarotto. L'associazione sportiva, infatti, è centro di riferimento federale del Nord-Est settore slalom e questo ha portato a Valstagna atleti da tutta Italia, con un interessante ritorno anche per il turismo locale. Inoltre, da alcuni anni il Canoa Club è impegnato nel progetto "Canoamica" per insegnare ad andare in canoa a bambini diversamente abili, con l'obiettivo di sviluppare le loro capacità sensoriali e motorie e proporre loro una divertente alternativa sportiva.
Sono molte le realtà di volontariato locali che hanno avviato progetti in rete con altre associazioni del territorio. Una modalità di operare che permette di unire le forze, ottimizzare le risorse e raggiungere risultati importanti. Un esempio di collaborazione attiva è stato portato da Italo Poletti, capogruppo del Gruppo Alpini Lamon.
L'incontro si è concluso con la presentazione delle modalità per la richiesta di contributi 2013 alle associazioni, che dovranno essere presentate alla Cassa Rurale Valsugana e Tesino entro il 30 aprile, compilando i moduli disponibili presso gli sportelli della Cassa Rurale e sul sito www.cr-valsuganaetesino.net
Gattopardo e Comunità di valle Bassa Valsugana-Tesino
Così scrive, riferendosi al re delle due Sicilie, l'autore de Il Gattopardo (gatto, non leo, di bersaniana memoria), e poi continua "... per il povero re l'amministrazione fantomatica teneva luogo di morfina- perché - permette di rimanere sereni nelle sventure".
A me invece viene in mente il tavor e poi il valium e perfino l'innocua valeriana quando penso alla fantomatica amministrazione della Comunità di Valle Valsugana e Tesino.
Nell'ultima assemblea abbiamo scoperto, grazie ad un'interrogazione, come la Giunta di questa Comunità si sia accoccolata tra le braccia di Morfeo per tutta l'estate e abbia dormito saporitamente quando, su una questione di assoluta importanza per il futuro della nostra valle, bisognava rimanere attenti e vigili.
Mi riferisco all'Istanza al V.I.A. che la regione Veneto ha emesso l'8 agosto del 2012 per il progetto della superstrada a pedaggio che scaricherà in Valsugana, secondo le stime, un mole impressionante di traffico.
60 giorni di tempo per presentare delle osservazioni ed esprimere le proprie perplessità per quest'opera.
Nelle passate assemblee il Presidente si è più volte stracciato le vesti rispetto al ipotesi di questa superstrada, invitando tutti a non abbassare la guardia; sono state richieste sedute straordinarie, sono state votate più mozioni e ordini del giorno e si sono fatte delle lunghissime discussioni. Ma paradossalmente, nel momento in cui c'era da mettersi a tavolino, e scrivere delle osservazioni che sarebbero rimaste agli atti per sollevare tutta la problematicità di quest'opera, alla nostra amministrazione è venuto l'abbiocco, ed è durato ben 2 mesi! Esattamente i 60 giorni di tempo che la normativa prevede per presentare le osservazioni. Ci si è risvegliati dal torpore quando
5 amministrazioni comunali della Valsugana più sveglie e vigili: Grigno, Ospedaletto, Villa Agnedo, Scurelle e Borgo hanno presentato le loro osservazioni il 58° e il 59° giorno utile.
Nella risposta all'interrogazione il Presidente si è giustificato sostenendo che i tempi ristretti (60 giorni!) non gli hanno permesso di concordare con le diverse amministrazioni un'azione comune.
Scopriamo adesso che in questa settimana, in fretta e furia, sono state approntate dal Presidente delle osservazioni, peccato che con Parere 387 del 19.12.2012 la Commissione Regionale V.I.A. della Regione Veneto abbia già valutato favorevolmente il progetto della superstrada in questione.
Mi viene il dubbio che non sia stato un virus perché il medesimo torpore l'ha vissuto l'amministrazione provinciale che nel suo stile vagamente borbonico, proprio come la nostra comunità, non ha presentato nulla!
E pensare che in maggio 2012 i funzionari provinciali sono scesi fino a Roma assieme ad alcuni sindaci della Vallalagarina per esprimere in un documento di 27 pagine la contrarietà della Provincia alla Valdastico. 27 pagine per la Vallagarina e neanche una riga per la Valsugana!
Quello che mi sorprende è che quest'immagine della morfina evocata da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ha una così potente forza evocatrice che genera nel sottoscritto e in molti valsuganotti gli effetti collaterali legati proprio all'uso di questa sostanza: nausa, vomito, ingrossamento del fegato, disturbi del sonno, nei casi più gravi calo del desiderio sessuale e anche impotenza.
Sarà una magra consolazione, ma adesso che sappiamo a chi attribuire certe responsabilità, possiamo toglierci lo sfizio di ringraziare queste persone.
Per gli effetti collaterali più gravi ringrazia sentitamente anche mia moglie.
Valsugana e Tesino, Andrea Tomaselli e Fulvio Piva nuovi responsabili del Soccorso Alpino
Il rinnovo delle cariche è avvenuto qualche giorno fa in occasione dell'assemblea che si è tenuta a Borgo. I due nuovi eletti hanno preso il rispettivo posto di Curzel Giovanni e De Martin Roberto.
"La nostra "linea" di pensiero si basa sulla continuità di quanto fatto dai nostri predecessori", apiega Tomaselli, "puntando sempre su una operatività territoriale di alto livello data da una costante formazione".
La zona operativa del Soccorso Alpino Valsugana e Tesino è formata da 4 stazioni: Tesino, Borgo, Levico e Pergine che lavorano in totale sinergia, e conta 102 componenti tra tecnici di soccorso, operatori, collaboratori e giovani allievi.
Tra di questi ci sono componenti facenti parte dei gruppi tecnici del soccorso alpino,quali le unita cinofile per la ricerca di persone disperse o travolte da valanga,o peratori formati per intervenire in ambiente ipogeo(canyoning) ,istruttori di soccorso alpino facenti parte della scuola provinciale tecnici istruttori.
"La nostra è una realtà tra le più operative del Trentino,"spiega ancora Tomaselli, "e nella nostra zona di competenza si svolgono circa 110 – 120 interventi all'anno di tutti i tipi: dalla ricerca di persone disperse, all'intervento in valanga, dall'intervento sulle cascate di ghiaccio all'intervento in supporto ad altri enti"





























































